IL TEATRINO DELL'EBREZZA

CAMERE

PRENOTA ONLINE

ecofriendly diversamente abili animali celiaci

IL TEATRINO DELL'EBREZZA

di Ruppert & Mulot

La camera 209 vede protagonisti Ruppert & Mulot con una residenza artistica che li ha coinvolti a immaginare un progetto ad hoc lavorando sulle pareti e sugli arredi della camera.

Considerati tra gli autori più innovativi e dirompenti della nuova generazione di fumettisti francesi, Florent Ruppert e Jérôme Mulot hanno creato una storia ambientata nella camera scegliendo un approccio narrativo colto e stimolante, in cui disegno e testo ricercano una giocosa complicità con l’ospite/lettore, chiamato a partecipare alla storia seguendo un percorso dipinto sul pavimento.
Il loro lavoro, che vede entrambi coinvolti nella rappresentazione grafica e nella scrittura della sceneggiatura, propone un approccio narrativo destrutturato, in cui disegno e testo ricercano una giocosa complicità con l’ospite/lettore e costruiscono cortocircuiti metalinguistici.
Allontanandosi dalla pagina stampata, Ruppert & Mullot danno vita a un linguaggio più plastico, rimettendo in discussione i codici del fumetto e utilizzando la parete specchio che riflette l’arredo della stanza e frasi dipinte sui muri scritte al contrario.
Fumetti come una danza, dove per danza bisogna intendere una sequenza di movimenti esatti, senza nulla d’inutile o di ornamentale. O ancora: fumetti come un gioco, che per essere giocato richiede coraggio e intelligenza e che comunque è sempre al massacro.

Florent Ruppert e Jérôme Mulot si conoscono all’École nationale supérieure d’arts di Dijon e iniziano a collaborare a partire dal 2002. Le loro strisce vengono pubblicate da alcune fanzine alternative, tra cui Bile Noire e Le nouveau journal de Judith et Marinette. Jean-Christophe Menu della casa editrice l’Association, entusiasta delle storie realizzate da Ruppert & Mulot per la rivista Ferraille Illustré, si propone come loro editore. Safari Monseigneur esce nel 2005 e fa conoscere Ruppert & Mulot ad un pubblico più ampio. Del 2007 è Panier de Singe che viene premiato al Festival d’Angoulême 2007 con il Prix Révélation. Nel 2008 escono Le Tricheur e Sol Carrelus, mentre nel 2009 viene pubblicato il primo volume della serie Irène et les clochards, in cui i due autori danno prova di una straordinaria capacità di sceneggiatura, costruendo una storia emotivamente toccante.
Biografia completa su Wikipedia. 

La camera è stata realizzata in collaborazione con BilBOlbul, Festival Internazionale del Fumetto, edizione 2011.
BilBOlBul Website 

photogallery
commenti degli ospiti

cosciansky

02 March 2015

Sosta di una notte per lavoro in questo elegante albergo al centro della città. Scopro dai miei colleghi che le stanze ben arredate sono a tema, la mia ha dei fumetti scritti alle pareti che si leggono riflessi nello specchio dietro il letto, elemento molto utile (lo specchio) anche per altre attività ricreative. Tutto perfetto e un plauso alla colazione eccellente servita nello splendido bistrot a con le vetrine sulla strada e che funziona anche da piccolo ristorante. Personale professionale e garbatissimo, posto piacevolissimo. Da tornarci assolutamente.

Tripadvisor

giuanx

19 January 2015

Al Cappello Rosso è a pochi metri da Piazza Maggiore e affaccia su via de' Fusari che è silenziosissima! Le stanze sono davvero confortevoli: se ne avete la possibilità, chiedetene una a tema. A me ne è capitata una molto carina con i fumetti disegnata da Rupert e Mullot. Colazione ok e personale di una gentilezza squisita. Ideale sia per soggiorni turistici che per business.

Consiglio sulle camere: Chiedete una delle stanze a tema. Ce ne sono di molto carine

Tripadvisor