CAMERA DEL SOLE

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CAMERA DEL SOLE

di Mauro Tinti

La camera 306 è ispirata al nero e l'oro delle "cineserie" tanto in voga nel '700, con un gioco teatrale di luci e un tocco di magia ed esoterismo.

Questa camera è una moderna reincarnazione della "Camera del Sole" menzionata in un inventario dell'albergo redatto in occasione di un passaggio di proprietà nel 1753.
In questo documento tutte le camere sono caratterizzate da nomi fantasiosi ed evocativi (Sirena, Matto, Aquila, Nave, etc.) e, sebbene non ci sia dato sapere da cosa prendessero il loro nome o quale fosse il loro aspetto, ci piace pensare che il nome di queste stanze possa testimoniare come già allora delle camere a tema fossero presenti a Al Cappello Rosso.

Al centro di tutto un sole specchio (prezioso oggetto creato da Canestrelli a Venezia), circondato dai versi struggenti di un madrigale barocco di Giovan Battista Marino che si irradiano nella stanza a riscaldare i sensi ed il cuore. 

La camera del Sole è stata ideata e realizzata dallo scenografo Mauro Tinti ed è la seconda di una serie di camere che si ispirano ai nomi nell'inventario settecentesco conservato presso l'Archivio di Stato di Bologna. 

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