L’Unita’ 8 Marzo 2012

L'unità 8 Marzo 2012
L’Unità, 8 Marzo 2012, pag.45

Camera con vista a fumetti
BilBOlbul lascia il “segno”, perchè è un bel Festival del fumetto e perchè sparge nella città di Bologna segni e disegni degli artisti che vi partecipano. E questi segni restano davvero impressi, per sempre, come quelli tracciati sulle pareti delle stanze dell’Albergo Al Cappello Rosso. L’albergo, che sta a due passi da Piazza Maggiore, ha oltre seicento anni di storia ed è, oltre che sponsor, uno dei luoghi più accoglienti attorno a cui ruotano le giornate del festival. Così, a ogni edizione, un’artista ospite è invitato a “decorare” una stanza dell’hotel. Quest’anno è toccato a Bernard Granger, in arte Blexbolex, disegnatore francese che ha sviluppato uno stile di figure semplici e colori puri e che ha lasciato i suoi segni e collage nella stanza 302. Negli anni precedenti a realizzare queste vere e proprie “residenze d’artista” e stata la coppia Ruppert & Mullot che, nella stanza 209, ha allestito uno dei suoi tipici teatrini di figure e parole che s’inseguono sulle pareti e giocano con i riflessi di un grande specchio. In altre due stanze sono raccolte le “dediche” incorniciate che quasi tutti i disegnatori hanno donato come ricordo e riconoscenza: i nomi vanno da Baudoin a Muñoz, da Ghermandi a Mattotti, da Guibert a Bacilieri. Tutte insieme formano due mini pinacoteche allestite sulle pareti istoriate dai pennarelli neri e rossi di Giulia Sagramola (stanza 304) e dalle coloratissime tempere di Marina Girardi (stanza 109). Oltre che con BilBOlbul, Marianna Di Giansante, titolare e direttrice dell’Albergo, ha attivato una collaborazione con Biografilm Festival di Bologna per altre stanze d’artista che si aggiungeranno alle due già realizzate: la 202, intitolata alla creatrice di Moda Elsa Schiaparelli, e la 310 dedicata al violinista, pittore e caricaturista Eugenio Amadori. Se non ci potete andare di persona guardate sul sito dell’Albergo, www.alcappellorosso.it